lunedì 10 giugno 2013

L'Utilità della Crioterapia locale e Total Body

L'Utilità della Crioterapia

Riprendiamo un articolo di Vogue dell'Aprile 2012
Momento d’oro per la crioterapia (terapia che sfrutta l’azione del freddo nei modi più diversi).
Il Canada’s Sparkling Hill Resort (Vernon, Canada), uno dei centri più all’avanguardia per le cure anti-age, in collaborazione con il Californian Cryotherapy Center di Roseville, vicino a Sacramento, lo utilizza per combattere l’invecchiamento della pelle.
Attraverso bagni di tre minuti in una stanza raffreddata con l’azoto liquido fino a -140 gradi i tessuti si rigenerano stimolando la vasodilatazione e lo smaltimento delle tossine. Non solo: i benefici della terapia del freddo sono noti da anni in dermatologia.
«Si utilizza l’azoto liquido a una temperatura di circa meno 180 gradi», dice Antonino Di Pietro, dermatologo e presidente Isplad (Società Internazionale di Dermatologia Plastica-Rigenerativa e Oncologica) «Quando entra a contatto con la pelle, crea un congelamento istantaneo, che dà origine a una bolla. Al suo interno si solleva la parte lesionata: nei giorni successivi si stacca e si forma la pelle sana». Ma la bassa temperatura, soprattutto l’alternanza caldo/freddo, gioca un ruolo fondamentale anche per la circolazione del sangue. Tant’è vero che è alla base di molte terapie anticellulite, come l’apparecchio di ultima generazione Zeltiq che si avvale della criolipolisi per sciogliere gli accumuli adiposi: si tratta di un sistema di raffreddamento non traumatico che seleziona le cellule di grasso e le elimina.
Anche a casa si può sperimentare un piccolo percorso di crioterapia: basta raffreddare la parte per aumentare il flusso sanguigno applicando i classici sacchetti per il ghiaccio da freezer sulla zona per circa dieci minuti, prima di cominciare a fare ginnastica.  Per potenziare ancora l’efficacia si può stendere una crema termogenica subito dopo il trattamento, in modo da stimolare il rilascio degli acidi grassi. Non a caso spesso il freddo è alla base dell’allenamento sportivo per le sue caratteristiche antinfiammatorie.
In Polonia c’è un piccolo paese, Spala, chiamato anche “capitale mondiale della crioterapia”. Qui i calciatori e i rugbisti vengono immersi in vasche d’acqua con blocchi di ghiaccio che variano tra meno 60 e meno 120 gradi.  Gli allenatori sostengono che la crioterapia aiuti a riassorbire microtraumi e infiammazioni più rapidamente, stimoli il sistema ormonale e aumenti il flusso sanguigno.

Pubblicato:
09 aprile 2012


La Criocabina Medicalsalus